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IL PROGETTO

Le avvocate e gli avvocati giuslavoristi italiani (AGI) esprimono forte preoccupazione per il mancato riconoscimento dei diritti umani delle donne e degli uomini afghani ed hanno sinora condiviso gli appelli per la democrazia e la pace rivolti al governo talebano dagli organismi politici interni, internazionali e dalle associazioni forensi e umanitarie.

Le avvocate e gli avvocati giuslavoristi sono fermamente convinti che non bastano e non potranno bastare i corridoi umanitari se gli Stati dell’Unione Europea e l’Italia daranno asilo senza offrire un lavoro e con esso dignità, parità ed inclusione ai rifugiati afghani.

AGI sulla base di queste considerazioni intende avviare, quale azione positiva, uno sportello permanente che possa offrire, attraverso la raccolta delle informazioni e delle richieste, consulenza giuslavoristica gratuita per i rifugiati afghani, affinchè alle procedure per l’asilo si affianchino quelle per favorire l’accesso al lavoro, così da garantire le migliori opportunità di occupazione, di tirocinio e di formazione, di assistenza e sostegno al reddito per l’esercizio effettivo di tutti i diritti di cittadinanza e per una vera inclusione sociale.

AGI presenterà quindi, in occasione di un evento pubblico, il Primo Rapporto sulla condizione del lavoro dei rifugiati afghani per illustrare i risultati della consulenza prestata e proporre ulteriori azioni positive alle istituzioni pubbliche e private, agli organismi internazionali, nazionali, locali.

È bene sottolineare come le tematiche del diritto del lavoro siano di immediata rilevanza sociale ed economica, incidendo sul diritto costituzionale al lavoro e alla tutela della dignità dell’individuo. Le giuslavoriste e i giuslavoristi raccolgono questa sensibilità e rappresentano per primi le esigenze del mutamento imposte dal rapido progredire della società e dell’economia e infatti la naturale composizione dell’associazione, cioè di avvocati che rappresentano tutti gli attori del mercato del lavoro, consente ad AGI di essere effettivo ed efficace osservatore ed interprete del diritto vivente del lavoro.